Chi sono, chi siamo

Enjoysannio nasce dal desiderio di raccontare un territorio riscoprendolo attraverso i cinque sensi, intrecciando pensieri, esperienze e studi in un autentico viaggio sensoriale.

Il Covid-19 e il conseguente lockdown hanno fatto germogliare un seme che, in realtà, era già stato piantato per estrazione e tradizione familiare: la curiosità di riscoprire il mondo dell’enogastronomia attraverso la ricerca e lo studio.

In quei giorni è nata la voglia di approfondire le origini, lo sviluppo e la storia delle produzioni locali e non solo. Costretto dall’isolamento cui eravamo confinati, ho iniziato un cammino da assoluto autodidatta e, come tale, ho deciso di proseguirlo con convinzione, trascurando volutamente ogni tipo di formazione strutturata. Non perché non creda nel valore della formazione professionale o nella sua utilità, tutt’altro, ma per la ferma volontà di preservare questa passione nel novero degli hobby, senza alcuna ambizione di professionalizzazione. Insomma, desideravo custodire questo nuovo percorso in uno spazio di assoluto divertissement.

Ho iniziato a sfogliare libri provenienti dalle biblioteche familiari, ma anche ad acquistarne di nuovi; a partecipare a incontri e, soprattutto, ad approfondire gli argomenti confrontandomi con addetti ai lavori che da anni si occupano della materia, trovando prima amici e poi veri e propri maestri.

Da questo percorso è nata una passione profonda per la storia dell’alimentazione che è rimasta però sempre al di fuori della mia attività trentennale di racconto giornalistico di fatti, persone e personaggi, legati prevalentemente al mondo dello sport e della politica. Almeno fino a quando mio figlio non ha deciso di farmi un regalo.

Mi ha detto: “Ti creo un sito tutto tuo, dove poter raccontare ciò che leggi, studi, approfondisci, assaggi e gusti”. Detto, fatto. Ha curato ogni aspetto tecnico, costruendo l’impalcatura di quello che vuole continuare a essere ciò che per me è sempre stato: una passione non professionalizzata, arricchita però dal desiderio di condividere il racconto con chi vorrà leggerlo. E anche dalla volontà, tutt’altro che nascosta, di coinvolgere e riunire su queste pagine amici vecchi e nuovi, che vorranno contribuire con il proprio punto di vista alla costruzione di questo spazio.

Sia chiaro: questo non è affatto un progetto editoriale e forse non è affatto un progetto, ma piuttosto un’idea di racconto. Non ha alcuna pretesa, né volontà di “far cassetta”, come si diceva un tempo, né come si suol dire oggi di “inseguire click” o attrarre pubblico attraverso il sensazionalismo, che su queste pagine spero non trovi mai spazio. Non c’è alcuna intenzione di diventare food blogger, wine influencer, testimonial o qualunque altra cosa del genere. C’è soltanto il desiderio di raccontare un territorio: la sua bellezza storica e naturalistica, la cultura, l’arte, la sua gente, i suoi prodotti e i produttori, le sue tradizioni, ma anche il futuro che da esse può nascere.

Il nome e il marchio del sito, anch’essi firmati da mio figlio, potrebbero far pensare a un racconto limitato al Sannio: è certamente quella la prospettiva da cui parto. Ma senza porre limiti all’orizzonte dell’ “oltre Sannio”, considerando in primis storicamente affine, nella proposta enogastronomica, anche le vicine terre d’Irpinia, così come le altre province della Campania Felix e, più in generale, tutte quelle terre che circondano la nostra regione e spingendosi ancora oltre, fin dove i cinque sensi possono arrivare.

Buon viaggio sensoriale a tutti.

Gianrocco Rossetti