Le perle nascono e poi si nascondono in piccoli gusci. Oggetti inizialmente minuscoli che crescono e diventano preziosi autoalimentandosi. È quello che è accaduto in un guscio della città di Benevento, Piazza Roma, all’interno del programma della quarantasettesima edizione di Città Spettacolo.
Ieri sera, un po’ sottotraccia e fors’anche poco reclamizzato rispetto ad altri eventi in cartellone, è andato in scena un piccolo-grande momento di musica e magia. Magia perché le note che si sono levate dagli strumenti musicali hanno fatto rivivere nei presenti le emozioni provate dagli amanti del grande cinema al cospetto di tanti capolavori della filmografia italiana, assurti a opere di valore mondiale.
Nello Salza, la tromba che racconta Morricone
Sul piccolo palco della centralissima piazza beneventana, il trombettista Nello Salza, accompagnato dall’Orchestra Internazionale della Campania, magistralmente diretta dal maestro Leonardo Quadrini, ha raccontato in musica, ma anche con voce narrante, una piccola parte della grande produzione musicale di Ennio Morricone, senza ombra di dubbio il più grande compositore di colonne sonore italiano e con pochi eguali nel mondo.
Nello Salza è un trombettista italiano, anch’egli musicista in numerosissime colonne sonore di grandissima fama, tant’è che è definito la ‘tromba del cinema’, anche grazie alla collaborazione nata con Morricone nel lontano 1983, partecipando all’orchestra che musicò quel capolavoro cinematografico che risponde al nome di C’era una volta in America.
I ricordi di una lunga collaborazione
Salza, sul palco beneventano, ha raccontato il suo percorso professionale fatto di oltre 35 anni al fianco di Morricone, anche grazie a piccoli e simpatici aneddoti legati alle varie composizioni e ai momenti personali e professionali vissuti nel mentre quelle composizioni nascevano, prima, durante e dopo la messa in scena cinematografica.
Per gli amanti di Morricone, ma in generale della musica, è stata una serata davvero da ricordare.

Gli applausi del pubblico e l’interferenza della musica
Il pubblico beneventano, infatti, ha molto apprezzato e accompagnato con lunghi applausi tutto il concerto che, per la verità, è stato disturbato solo dalla musica proveniente da una piazza attigua, dove si teneva un altro concerto che però utilizzava un volume così alto da creare non pochi problemi ai musicisti sul palco di piazza Roma, tanto che spesso si sono dovuti fermare in attesa che calasse il volume di Piazza Torre e della Taverna napoletana che andava in scena.
La musica non ha categorie, non esiste una musica che vale più di altre; di certo, però, si poteva prevedere che il volume troppo alto di una musica più acuta potesse creare problemi alle vicine atmosfere più soffuse e rarefatte.
Oltre due ore nella musica del Maestro
Le oltre due ore di musica morriconiana hanno davvero spaziato nell’immensa produzione cinematografica del Maestro, scomparso esattamente sei anni fa.
Nello Salza ha iniziato il concerto proponendo un medley delle più celebri opere legate al filone Spaghetti Western, che ha visto Morricone assurgere alla fama mondiale al fianco di un altro grande Maestro del cinema italiano quale è stato Sergio Leone.
Poi, via via, sono risuonate le note di tanti altri capolavori come Metti una sera a cena, La califfa, che, a dispetto del tema trattato sul grande schermo, oggi è più nota come la sigla televisiva che precede le messe domenicali del Papa, ma anche Il clan dei Siciliani, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, per poi giungere a tutti i temi musicali di Malèna e arrivare verso il finale dedicato a La leggenda del pianista sull’Oceano, passando per The Mission, a cui Morricone ha dato un seguito componendo un’opera per Papa Francesco proprio sulla falsariga di quelle musiche da Oscar, e chiudendo con C’era una volta in America, l’opera con la quale Salza ha iniziato la sua collaborazione con il Maestro, del quale il trombettista, sul palco beneventano, parlava con una devozione assoluta e ricordi indelebili.
Dopo la sequenza di un doppio bis richiesto, il pubblico, prima di lasciare Piazza Roma, ha tributato la giusta e doverosa standing ovation ai magistrali protagonisti sul palco, per una serata che resterà nell’album dei ricordi della manifestazione.

