Santa Croce del Sannio si è mostrata in tutto il suo fascino per farsi conoscere nel mondo grazie al programma di Rai Italia “Radici d’Italia – Borghi della nostra storia”, che ha dedicato al Comune sannita una puntata, disponibile su RaiPlay.
Il programma, nato dalla collaborazione tra Rai e il Ministero degli Affari Esteri, è dedicato al turismo delle radici, con l’obiettivo di riconnettere gli italiani all’estero con le proprie origini e mostrare al mondo la bellezza e l’essenza delle comunità.
Protagonisti del viaggio sono Maria Cristina Fabrizi e Marco Marzocca che percorrono l’Italia da nord a sud, toccando 20 località, una per ogni regione, per incontrare storie, persone e comunità.
Tra queste anche Santa Croce del Sannio, come ha annunciato l’Amministrazione: “Un ringraziamento di cuore a tutti i cittadini e a chi ha collaborato per rendere possibile questo racconto del nostro territorio. Oltre i confini. La puntata, sottotitolata in inglese e spagnolo, sarà trasmessa anche in America, Argentina, Australia, Germania, Inghilterra e Portogallo”. Un programma che la Rai definisce come un invito a partire, a riscoprire, a ritornare, a guardare l’Italia con occhi nuovi, andando oltre le mete più conosciute, per ritrovare l’essenza autentica dei suoi borghi e delle sue comunità.
I due presentatori si sono recati nel Comune, di cui hanno mostrato le tante bellezze, accompagnati da guide locali, come Nicolina Zeoli che ha presentato le bellezze storico-architettoniche, Angela Maria Zeoli, che ha presentato le piante officinali del Regio Tratturo, Elena Maria per l’organo della Chiesa, Paolina Gioia per i dolci tipici e Mena Di Maria per i piatti tipici e il Conte Giuseppe Galanti.
Spazio anche alla rievocazione storica de “La Pace”, presentata al mondo attraverso i santacrocesi che la interpretano e da Sara Felice.
Durante la puntata è stata anche intervistata Laurinda Stanton, figlia di emigrati ritornata a Santa Croce del Sannio alla ricerca di una vita più lenta, più pacifica, più semplice e più autentica, ma anche per conoscere, e far conoscere ai suoi figli, le sue origini.

