Il Pop Up di Frizzzante conquista il Kindergarten di Benevento: tre calici affacciati sul Teatro Romano

Bene, anzi benissimo, il Pop Up di Frizzzante, la “Festa di Territorio” organizzata Trooooppofrizzante e in calendario il prossimo 23 maggio presso la Fattoria La Cinta, proprio alle porte di Benevento. Il mini evento andato in scena ieri sera presso il Kindergarten nel capoluogo sannita (via Manfredi di Svevia 24380 421 8048), è perfettamente riuscito. La splendida vista che si può godere dai tavolini della birreria-enoteca beneventana è stata pareggiata da una serata vissuta in rilassatezza tra musica, convivialità, buon cibo e, in particolar modo, con l’offerta degustativa di tre delle tante cantine locali che saranno presenti, per l’appunto, a “Frizzzante”, la manifestazione che si svolgerà tra qualche settimana.

Il Kindergarten con la simpatia dei suoi gestori e con la gradevolezza della sua offerta gastronomica, ha ospitato: Cantine Simone Giacomo, Cantina Aion e 3T Vino.

Il percorso degustativo

Il nostro personale percorso degustativo si è concentrato su tre proposte vinicole complessive, una per vignaiolo.

Cantina AionTorrecuso

I vignaioli sono due giovani fratelli di Torrecuso, Andrea e Luca Pedicini, che da sempre hanno lavorato in vigna e vissuto il territorio per il proprio legame profondo con il vino. La loro proposta è: niente concimi chimici né diserbanti, solo sovescio, inerbimento spontaneo e interventi minimi. In cantina l’affinamento avviene prima in acciaio e successivamente in bottiglia. Sono appena alla loro seconda vendemmia ufficiale e producono quattro cuvée di Aglianico e Falanghina. La nostra scelta è ricaduta su una Falanghina macerataOhr – che ha mostrato una bella struttura: un vino non di facile comprensione, che necessita di un assaggio attento e prolungato per essere ben capito. L’idea alla base c’è e si sente, e questo è già un ottimo punto di partenza. La beva ha una sua identità, ma necessita di crescere, strutturarsi e formare una personalità più marcata, senza timore di osare sino a spingersi verso una caratterizzazione ancora più netta, per non correre il rischio di ritrovarsi a metà strada tra una Falanghina che già ti aspetti e una che invece avresti voluto ti sorprendesse. Ma la giovane età del prodotto e dei produttori lascia ben sperare per il futuro.

Cantina Simone GiacomoCastelvenere

Nel personale percorso si è optato per il Barberosa, un rosato di Camaiola con una vinificazione in bianco e pressature soffici; il mosto ottenuto procede in acciaio per la fermentazione a temperature controllate. Il vignaiolo, seppur ancora giovane, ha già una maturità assoluta nella sua produzione. Delle tre cantine presenti era quello che etichettava da più tempo e il suo prodotto ha già una riconoscibilità assoluta al palato e sul mercato. Siamo davanti a un prodotto di estrema eleganza: una garanzia, un tuffo di profumi e sapori delicatissimi. Al rosato degustato si prospetta una stagione estiva da assoluto protagonista, in accompagnamento ad aperitivi, pizze, ma anche a tutto pasto con piatti delicati, anche sapidi ma senza eccessi di spezie che ne coprirebbero il ritorno di assoluto pregio.

3T VinoTorrecuso

Il tour si è concluso con Sole Rosso, il rosso di una cantina freschissima di etichettatura in proprio, con la prima uscita sul mercato avvenuta da qualche mese, ma con un vignaiolo, Giovanni Cocchiaro, quarta generazione di produttori. La sua volontà è stata quella di produrre un vino facendo un salto indietro generazionale, andando a ritroso nel tempo per una produzione assolutamente naturale, seguendo in vigna e in cantina quelle che erano consuetudini e regole della vinificazione ad uso familiare e non per le produzioni di massa. Il rosso degustato è un blend di Lambrusco, Sangiovese, Montepulciano. Al palato e al naso si sentono forti le caratteristiche dei vitigni: si determina un vino di struttura ma aromatico e morbido al punto giusto, senza alcun difetto particolare, ma con il pregio di desiderarne sempre un sorso successivo. La gradevolezza e la sua riconoscibilità, anche in una beva rinfrescata, lo rendono un rosso “a tutto estate”.

L’aperitivo per conoscere “Frizzzante” è stato oltremodo gustoso, in attesa di eventuali altri appuntamenti che precedano la manifestazione del 23 maggio, per la quale già cresce l’attesa e la curiosità.