Seconda tappa alla scoperta dei vignaioli presenti a Frizzzante

Prosegue il viaggio preparatorio di Enjoysannio alla scoperta dei produttori che presenzieranno a Frizzzante, l’appuntamento con gli artigiani del natural wine del territorio sannita in programma sabato 23 maggio, a partire dalle ore 11:00 presso la Fattoria La Cinta, proprio alle porte di Benevento.

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La seconda tappa giunge a Torrecuso dove troviamo le proposte di: Canlibero, Cantina Aion, Coop Lentamente, 3T-Vino.

Canlibero nasce dalla voglia di abbracciare la natura in tutta la sua bellezza, di comprendere e proteggere i segreti della terra e di dare forma a vini che siano espressione assoluta del torroir. Ennio e Mena sono fondatori e vignaioli artigiani che intraprendono il loro progetto con la volontà di essere interpreti liberi e autentici del loro territorio. I tre ettari di vigneto sono popolati da vitigni di Falanghina, Aglianico, Fiano, Trebbiano e Cabernet Sauvignon ai quali Ennio e Mena si approcciano unendo metodo biologico e alcune pratiche biodinamiche. Vinificazione pura e schietta nella vecchia cantina del nonno. La raccolta è manuale, ogni grappolo è selezionato con cura, le fermentazioni sono spontanee; è totale l’assenza di anidride solforosa in tutte le fasi della vinificazione e non è prevista nessuna filtrazione né controllo di temperatura. Il nome della cantina è un omaggio a Brando, l’american bulldog che è rimasto impresso nella memoria di tutta la famiglia e che oggi compare fiero sulle etichette delle bottiglie e, a San Libero, il protettore di Torrecuso.

La Cantina Aion risponde ai nomi di Andrea e Luca Pedicini, giovani fratelli agricoltori di Torrecuso. Il loro progetto nasce da una passione autentica, un legame profondo con la terra e con il vino, da sempre hanno lavorato in vigna e vissuto il loro territorio a 360°. La biodiversità è la protagonista assoluta, così come il rispetto per il territorio: niente concimi chimici né diserbanti, solo sovescio, inerbimento spontaneo e interventi minimi. Ad oggi sono alla loro seconda vendemmia ufficiale, producono quattro cuveè, lavorando varietà quali Aglianico e Falanghina. In cantina l’affinamento avviene prima in acciaio e in bottiglia.

Lentamente_coop è la cooperativa che promuove integrazione sociale attraverso un’agricoltura biologica. Non solo vini. Ma un complesso di produzioni: “Perché riteniamo che la terra si custodisce, non si sfrutta. Per questo non siamo un’azienda dedita alle monocolture, ma un mosaico agricolo vivo: vigneti, uliveti, cereali, api, legumi, zone seminate esclusivamente per gli impollinatori, erbe spontanee e siepi che offrono rifugio alla biodiversità”. Sono una cooperativa agricola, e il loro lavoro è condiviso: accolgono persone, storie e competenze diverse. In vigna e in cantina collaborano con agricoltori esperti e persone in percorsi di reinserimento lavorativo. Ogni bottiglia racconta anche questo: un progetto che unisce cura della terra e cura delle persone più fragili. Producono vini solo con le proprie uve. Coltivano direttamente ogni vigneto e seguono ogni grappolo, dal germogliamento alla vendemmia. Il risultato sono vini sinceri, puliti e territoriali. Vini che parlano della loro comunità, del paesaggio che li ha generati e del modo in cui scelgono di lavorare: lentamente, responsabilmente, con un’idea di agricoltura che guarda al futuro. Hanno avviato un progetto di CSA (Community supported agriculture) per la produzione di grano antico e pasta con 130 famiglie della loro città che aderiscono al progetto “Cumpanatico Sud”. Non solo prodotti, ma percorsi sociali e progetti agricoli a valenza politica condivisi con la società civile.

3tvino – Giovanni Cocchiaro lavora da vigne coltivate nel rispetto del loro naturale equilibrio. Ogni annata è accolta per ciò che è: a volte più severa a volte più generosa. Il lavoro in vigna è quotidiano e paziente, fatto di scelte attente e di attese, l’intervento accompagna senza forzare la mano. La vendemmia è il risultato di mesi di osservazione e ascolto. In cantina lavora si lavora con la stessa coerenza, lasciando che il vino prosegua il suo passo, senza correzioni inutili, per restituire nel bicchiere l’identità sincera dell’annata e di chi l’ha custodita. Le varietà con cui lavora principalmente sono Falanghina, Coda di Volpe, Lambrusco, Sangiovese, Montepulciano e Aglianico.

Foto copertina credits Luca Daniele