C’è un modo diverso di raccontare Benevento. Non quello delle cartoline o dei monumenti più conosciuti, ma quello che nasce dall’osservazione lenta dei vicoli, delle pietre consumate dal tempo, delle ombre che attraversano le strade e delle storie che sembrano ancora abitare il centro storico. È questa l’idea da cui prende forma “Strade, vicoli e leggende – Le Janare oggi”, il workshop fotografico in programma dal 24 al 26 luglio 2026, un’esperienza di tre giorni dedicata alla fotografia narrativa e alla scoperta dell’identità più autentica della città.
Una rilettura contemporanea della leggenda delle janare
L’iniziativa invita i partecipanti a confrontarsi con uno dei simboli più conosciuti della tradizione beneventana, quello delle janare, ma lo fa scegliendo una prospettiva originale. Le leggendarie figure della cultura popolare non saranno rappresentate come personaggi in costume o ricostruzioni folkloristiche. Diventeranno piuttosto una presenza evocata, una metafora capace di accompagnare il lavoro fotografico e di suggerire una riflessione sulla memoria, sul mistero, sull’assenza e sulle tracce che il passato continua a lasciare nel presente. Il laboratorio propone così una rilettura contemporanea della leggenda, trasformandola in uno strumento di osservazione della città. L’obiettivo non è documentare un mito, ma interpretarlo attraverso immagini capaci di raccontare la Benevento di oggi. I partecipanti saranno invitati a camminare con uno sguardo lento e consapevole, lasciandosi guidare dai dettagli che spesso sfuggono a un’osservazione frettolosa: vicoli silenziosi, portoni segnati dal tempo, cortili nascosti, alberi secolari, giochi di luce e ombra, elementi architettonici, simboli e atmosfere sospese tra realtà e immaginazione diventeranno il materiale da cui costruire una narrazione personale. Ogni partecipante realizzerà un progetto fotografico personale, sviluppando una sequenza di immagini capace di restituire una visione intima e contemporanea di Benevento.
Il programma del primo giorno: imparare a guardare

Il workshop prenderà il via venerdì 24 luglio alle 9.30 con l’accoglienza dei partecipanti e la presentazione del percorso formativo. La mattinata sarà dedicata all’introduzione del concetto di fotografia narrativa e alla figura della janara come metafora della memoria, dell’assenza, delle tracce e dell’identità. Seguirà una conversazione visiva dedicata all’analisi di importanti progetti fotografici incentrati sul paesaggio, sulla memoria e sull’immaginario urbano. Saranno affrontati temi fondamentali per la costruzione di un racconto fotografico: come nasce una narrazione per immagini, il rapporto tra fotografia documentaria e interpretazione, il valore del dettaglio come elemento narrativo e il ruolo della luce, dell’atmosfera e del tempo nella costruzione delle immagini. Dopo la pausa pranzo, alle 14.30, il gruppo si sposterà nel centro storico per la prima passeggiata fotografica. L’esercizio proposto sarà semplice solo in apparenza: non cercare la janara, ma le sue possibili tracce. L’attenzione sarà rivolta ai vicoli, alle architetture, alle soglie, ai muri, ai cortili, agli alberi, ai dettagli, alle ombre, ai simboli e ai segni del tempo, lasciando che siano questi elementi a suggerire una narrazione personale. La giornata si concluderà alle 18.00 con la visione delle fotografie realizzate e un primo confronto collettivo tra tutti i partecipanti.
Il secondo giorno: costruire una narrazione fotografica
La seconda giornata, sabato 25 luglio, inizierà alle 9.30 con l’editing delle immagini prodotte durante il giorno precedente. Attraverso una lettura collettiva delle fotografie, ogni partecipante sarà guidato nell’individuazione del proprio tema, della direzione narrativa del progetto e degli elementi ricorrenti del proprio linguaggio visivo. Successivamente si terrà una lezione dedicata alla progettazione di una serie fotografica. Verranno approfonditi aspetti come la costruzione della sequenza, il ritmo della narrazione, la scelta delle immagini chiave, il rapporto tra uno scatto e l’altro e la ricerca di una coerenza estetica. Al termine dell’incontro ciascun partecipante definirà il proprio progetto personale. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, è prevista una seconda uscita fotografica con un percorso libero nella città. Il docente seguirà individualmente ogni partecipante, offrendo suggerimenti e indicazioni per sviluppare il proprio racconto fotografico. L’obiettivo sarà quello di realizzare non semplici fotografie isolate, ma una serie organica e coerente, capace di esprimere una precisa idea narrativa. La giornata terminerà alle 18.30 con una revisione individuale e una prima selezione delle immagini più significative.
Il terzo giorno: dare forma al progetto finale
La giornata conclusiva, domenica 26 luglio, sarà interamente dedicata alla costruzione del lavoro finale. Attraverso un accurato editing delle fotografie, ogni partecipante realizzerà una sequenza composta da circa 10-15 immagini, lavorando sull’apertura della serie, sullo sviluppo della narrazione, sul ritmo visivo, sulla conclusione e sul significato complessivo del progetto. Nel pomeriggio si passerà alla post-produzione essenziale, limitata agli interventi indispensabili per rendere uniforme il linguaggio visivo della serie, senza alterarne la naturalezza. Successivamente ogni autore presenterà il proprio lavoro, illustrando il percorso compiuto e le intenzioni narrative che lo hanno guidato. La presentazione sarà accompagnata da una discussione collettiva dedicata alle intenzioni narrative, ai punti di forza dei progetti e ai possibili sviluppi futuri. Il workshop si concluderà alle 17.30 con la consegna degli attestati e con la presentazione dell’idea di una possibile mostra collettiva o di una pubblicazione finale che raccolga le opere realizzate durante i tre giorni di attività.
Iscrizioni e informazioni
L’iniziativa è aperta a un massimo di 20 partecipanti, una scelta che consentirà di garantire un confronto diretto con il docente e un’assistenza costante durante tutte le fasi del lavoro. La quota di partecipazione è di 150 euro.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Ernesto Pietrantonio al numero 328 4426728.

