L’edizione Vitae 2026 non è stata soltanto la presentazione di una guida, ma la celebrazione di un’identità liquida in continua evoluzione. Far parte della Brigata AIS Campania in queste occasioni rappresenta sempre un immenso orgoglio: un impegno che va oltre il semplice servizio e si trasforma in autentica narrazione.
Nella splendida cornice di Perugia, lo scorso 22 marzo 2026, tra un calice e l’altro, ho avuto il privilegio di dialogare con il pubblico, cercando di trasmettere non solo note tecniche, ma anche la passione vibrante che anima ogni singola etichetta della nostra regione.
Un omaggio d’autore: tra vino e “Sapore di sale”
Mentre i calici brillavano sotto le luci della kermesse umbra, il mio pensiero è andato spontaneamente alle note di *Sapore di sale*. È il mio modo per celebrare un artista immenso, Gino Paoli, protagonista indimenticabile di tante edizioni di Umbria Jazz e ormai parte del DNA emotivo di questa città.
Esiste un parallelismo profondo tra la sua musica e il grande vino: entrambi parlano di vita, di attese e di quella bellezza che si rivela lentamente, sorso dopo sorso. Ho voluto ricordarlo così, tra l’eleganza di un assaggio e il ritmo di una melodia che profuma di mare e di emozioni.

L’itinerario: dalla costa cilentana al cuore del Sannio
Il mio percorso di degustazione a Perugia è stato una risalita geografica ed emotiva: un viaggio capace di unire la sapidità del mare alla forza della terra. Queste le tappe che hanno segnato il racconto enologico della giornata:
- Colle del Corsicano – Fiano Licosa 2024 – Un sorso che racchiude l’essenza del Cilento: la spinta iodata avvolge il frutto, rendendolo vibrante e profondamente identitario.
- Cantina del Taburno – Cesco dell’Eremo – Una Falanghina fiera e strutturata, capace di raccontare con autorevolezza il carattere dei suoli sanniti.
- La Guardiense – Janare Senete 2024 – Un’icona di territorialità: precisione, pulizia e una narrazione fedele del vitigno.
- Cantina Tora – Kissòs 2020 – Da Torrecuso, un esempio di eleganza e longevità: un vino che evolve nel tempo con grazia e personalità.
Vitae 2026: una guida proiettata verso il mondo
L’evento presso l’Hotel Giò ha confermato come Vitae 2026 non sia più soltanto una guida dedicata alle eccellenze, ma un vero strumento strategico per portare le storie dei nostri vignaioli sui mercati internazionali, con rigore e passione.
Il successo di queste giornate è il risultato di un lavoro corale: la forza di AIS Campania risiede nello spirito di squadra e nella capacità di fare rete per valorizzare un patrimonio enologico immenso.
Un grazie sincero a tutta la brigata: perché, in fondo, la forza è nel gruppo.
Il vino, dopotutto, è una storia che aspetta solo di essere raccontata.
di Saverio Tassone, Sommelier AIS

